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Messaggio del Presidente FISieo

Io resto a casa, non sto fermo e presto riparto.

 

Nei giorni scorsi le comunicazioni che si sono succedute erano dettate dalla necessità di prendere delle decisioni veloci e condividere le disposizioni dei decreti. In maniera rapida, senza certezze, con la consapevolezza che qualsiasi provvedimento preso sarebbe stato opinabile. Prima la difficile scelta del rinvio del Convegno, in una fase ancora non chiara su quale potesse essere l’evoluzione del COVID 19, ma abbiamo preferito da subito e per senso di responsabilità, tutelare i soci e i relatori, tutti stranieri, e salvaguardare lo svolgimento di un Convegno che è sempre stato caratterizzato dalla serenità di momenti che non avremmo potuto garantire. La necessità di darvi informazioni, aiutarvi a decidere cosa dover fare o non fare, chiudere gli studi, lasciarli aperti, continuare le lezioni, sospenderle, con decreti che non ci davano delle indicazioni precise, e non poteva essere diversamente. Ha prevalso in queste comunicazioni l’aspetto formale che comunque aveva il compito di responsabilizzarci tutti e non aspettare che qualcuno decidesse per noi e subito dopo il consigliare il da farsi. Ma sentivo mancava qualcosa, qualcosa di diverso che appartiene a noi professionisti dello shiatsu. Ma c’è un tempo per ogni cosa, e quello era il tempo della informazione fredda. Ora è il tempo di accompagnarla anche con il calore del cuore. C’era però una consapevolezza, ed era quella che non si era soli in queste scelte, il direttivo, la segreteria hanno supportato e sostenuto queste decisioni………..e poi VOI , sì VOI , con le vostre mail, telefonate , messaggi con diverse modalità. Suggerimenti, critiche, timori, sollecitazioni, pressioni, paure, incoraggiamenti, e quanto altro. Eravamo e siamo tanti, diversi, ma tutti innamorati del nostro lavoro e della sua ricchezza di valori e di principi: lo SHIATSU.

E allora mi sono sentito in una COMUNITA’, perché è ciò che siamo. Sto parlando ora abbandonando quel linguaggio “burocratico” che era doveroso in quei momenti, e voglio comunicare con voi con una modalità diversa, più vicina al nostro mondo. Proprio ora che non possiamo prenderci cura dei nostri riceventi, fare lezione con i nostri allievi, sentirci vicini è ancora più importante. Il silenzio dei nostri studi e delle nostre aule, è un silenzio assordante…….non mi piace, eppure noi del silenzio ne facciamo un’arte e rivoglio quel silenzio, quel silenzio che nella stanza del trattamento rende il nostro lavoro unico.  E allora cosa possiamo fare ora, in attesa di un domani, spero vicino, in cui riprenderemo le nostre attività. Intanto ci abbracciamo virtualmente con tutti i meridiani, così come mi ha scritto Francesco, un mio ricevente.

Arricchiamo questi momenti con la  “bellezza” del nostro shiatsu, lanciamo un contagio diverso ……contagiamo gli altri con la “bellezza”  . Stiamo vicini ai nostri riceventi, ai nostri allievi con iniziative che possano diffondere il nostro shiatsu e la filosofia che lo sostiene ,con racconti, video , immagini, commenti. Io inizio con” La grande onda di Kanagawa” di Hokusai .  

In questi giorni questa immagine mi è tornata spesso in mente. Eravamo in un mare in tempesta e la nave FISieo incontrava delle difficoltà. Era necessario portarla in un porto sicuro. Osservavo le barche e vedevo che remavano, andavano avanti nonostante l’onda sembrasse agguantarle, i pescatori remavano. Ma questa immagine mi dava un’idea chiara……bisognava remare e non si era da soli e la bellezza di quell’onda, apparentemente cattiva, si trasformava in un potenziale abbraccio.

L’altra immagine che mi è sopraggiunta, è legata al nostro Convegno del 2018 “Lo shiatsu e il Terzo Paradiso”.

 Abbiamo dedicato le nostre relazioni all’arte, al legame con il nostro shiatsu.  E oltre al simbolo del terzo paradiso, che mette assieme la tecnica con la natura per arrivare alla sostenibilità , voglio ricordare l’Opera della “Mela reintegrata”  

che viene così ricordata dal maestro Michelangelo Pistoletto:” IL simbolo della mela attraversa tutta la storia che abbiamo alle spalle, partendo dal morso, che rappresenta il distacco del genere umano dalla Natura e l’origine del mondo artificiale che si è sviluppato fino a raggiungere le dimensioni totalizzanti di oggi. La mela reintegrata rappresenta l’entrata in una nuova era nella quale mondo artificiale e mondo naturale si ricongiungono producendo un nuovo equilibrio.”

Quindi la bellezza dell’arte e del nostro shiatsu.

Il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij afferma: “La bellezza salverà il mondo”. Ma questa frase potrebbe renderci meno responsabili, pensando che la bellezza nasca dal nulla. No la bellezza nasce anche da noi, dai nostri gesti, e salverà il mondo se noi aiuteremo a salvare la bellezza. Noi ci possiamo provare, con la bellezza della nostra professione. Non c’è bellezza senza passato, senza memoria e senza futuro , recuperiamo tutto questo. Costruiamo il nostro domani sulla nostra storia.

Riempiamo gli spazi con le nostre immagini e le nostre iniziative che suscitano bellezza e li accostiamo al nostro shiatsu FISieo. “La bellezza che diventa quiete: nello Shiatsu la bellezza del gesto rappresenta la vera corrispondenza fra intenzione interiore ed effetto esteriore e genera la quiete in chi lo compie ed in chi lo riceve”, come ci ricorda Valter Vico in La Bellezza e la Concretezza dello Shiatsu secondo lo Yi Jing .

Le iniziative possono essere molte e proprio per questo occorrerà scegliere bene su cosa dedicarsi. Collegarsi all’argomento della prossima SdS “Le cure del futuro “diventa naturale e sottolineare come noi operatori Shiatsu FISieo siamo protagonisti di un processo di cambiamento nel campo della “salute” e della salutogenesi in particolare. La FISieo anche con questo disegno può promuovere una corretta diffusione culturale dello Shiatsu attraverso “La scienza dello shiatsu”. In questo ambito la FISieo è impegnata a promuovere una corretta diffusione culturale dello Shiatsu, e consentirà la collaborazione con altri esperti della cura.

Scegliendo questo tema per la nona edizione della Settimana nazionale dello Shiatsu, la FISieo (Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori) si inserisce in un contesto quanto mai attuale, che vede gli operatori Shiatsu protagonisti di un processo di cambiamento ed evoluzione sociale su un argomento fondamentale come la “salute” e, di conseguenza, l’approccio integrato alla “cura”.  In questa visione complessiva lo Shiatsu, per la sua parte, rivela tutte le sue potenzialità, basate sul contributo pratico, metodologico, culturale, di esperienze e di idee, che può fornire per sviluppare un concetto di cura realmente centrato sulla persona. “Quindi la salute non è opposta alla malattia e non si esprime solo col benessere e la Salutogenesi è una condizione e un fattore sociale che favoriscono l’equilibrio, la rigenerazione, la resistenza allo stress” (prof. Marco Ingrosso, 2018).

È giusto che nei sistemi di cura intervengano sia i professionisti sanitari, che contrastano nello specifico i processi degenerativi e patologici, sia i professionisti non sanitari, quali gli operatori shiatsu, che favoriscono i processi ricostruttivi, rigenerativi e adattivi, ossia salutogenici.

La FISieo è una grande Comunità e per rimanere tale ha bisogno di PARTECIPAZIONE, dobbiamo continuare sempre a sentirci una comunità per il bene comune, molte iniziative ci aspettano.

Io resto a casa: per senso di responsabilità e per contribuire alla soluzione del problema.

Non sto fermo: Trasformo un problema in nuove opportunità.

Presto riparto: Noi saremo domani quello che pensiamo oggi.

Un abbraccio

Renato Zaffina

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