Storia dello Shiatsu

Benché lo Shiatsu sia una disciplina relativamente moderna, le sue radici possono essere ricercate nella tradizionale medicina giapponese Kampo, derivata a sua volta dall’antica cultura e medicina cinese.

La medicina cinese in Giappone fu introdotta a partire dal VI secolo da alcuni medici coreani e soprattutto dall’espansione del buddismo, All’interno di questo movimento una figura di grande rilievo fu il medico buddista cinese Chih Tshung (Chis? in giapponese) che giunse in Giappone nel 562(1) portando nelle Isole la cultura dei Canoni Classici.

La diffusione della medicina cinese in Giappone culminò con la stesura dello “I shin boh” (L'Essenza della Medicina e dei Metodi Terapeutici) scritto da Yasuyori Tanba nel 984. Questo testo, costituito da 30 differenti capitoli, è il più antico e completo testo di medicina giapponese sopravvissuto fino ai giorni nostri, e riporta importanti frammenti e riferimenti ad altri antichi testi cinesi, oggi perduti.

La medicina Kampo, nome generico con cui si identifica l’insieme delle medicine giapponesi di derivazione cinese, si avvale di fitoterapia, agopuntura, moxibustione e terapie manuali, in particolare Anma (“premere e strofinare”) e Anpuku (trattamento dell’addome), e si sviluppa ininterrottamente nei secoli successivi pur con fasi di maggior o minor diffusione. In tutto questo lunghissimo periodo è certo che l’Anpuku, l’Anma e le loro derivazioni furono praticate con grande diffusione e trasversalmente sia tra i ceti più popolari sia in quello nobile.

Molte furono le figure di spicco nell’esercizio del Kampo. Tra queste va citato Todo Yoshimasu (1702-1773) famoso medico principalmente erborista, che ebbe grandissima influenza sulla medicina giapponese, influenza che perdura tuttora. Autore di vari testi spesso antitetici rispetto alle più classiche interpretazioni della medicina cinese, fu ideatore e sostenitore della teoria che ogni alterazione della salute derivasse da un unico tipo di intossicazione allocata in un organo principale: “l’addome è l’origine della vita e anche di ogni malattia”.

In ragione di questo principio, attribuì grande importanza alla valutazione energetica addominale (Fukushin) per l’identificazione dell’origine del disturbo, e sviluppò un sistema di mappatura delle aree addominali, da cui è probabile abbia preso spunto Shizuto Masunaga.

Nel 1827 viene pubblicato dal Maestro Shinsai ?ta il libro “Anpuku-zukai” (Dizionario illustrato del massaggio addominale), in cui sono riportate pratiche basate esclusivamente sul trattamento manuale di Hara (addome), costituito principalmente da pressioni.

All’inizio della dinastia Meiji (1868) e della modernizzazione in senso occidentale del Giappone voluta dall’Imperatore Mutsuhito, furono vietate le pratiche tradizionali. Ma queste continuarono ad esistere e svilupparsi, pur in modo non ufficiale, e rimasero un riferimento fondamentale per la popolazione nipponica. Così nel Giappone all’inizio del ventesimo secolo coesistevano due correnti mediche, quella ufficiale occidentale e quella orientale clandestina ed è allora che si trova per la prima volta il termine Shiatsu, utilizzato dal Maestro Tenpeki Tamai per presentare il suo lavoro.

Tenpeki Tamai pubblicò nel 1939 il libro “Shiatsu-ho” che contiene un’esposizione articolata della sua tecnica, ma da alcuni documenti risulta che precedentemente avesse pubblicato altri due testi, risalenti al 1919, di cui però non si ha traccia.

Una figura fondamentale nella storia dello Shiatsu è quella di Tokujiro Namikoshi.

Nato nel 1905, dall’età di 7 anni cercò di alleviare, con successo, i dolori provocati dai reumatismi della madre, dovuti al fatto che la famiglia Namikoshi dovette trasferirsi dal Sud al Nord del Giappone. Questa sua predisposizione lo portò a dedicarsi alla terapia manuale.

Nel 1921 si trasferisce a Tokyo dove diventa allievo del famoso massaggiatore Odagawa e nel 1926 fonda a Sapporo, nel nord del Giappone, il Centro di Terapia Shiatsu-metodo Namikoshi. Nel 1940 fonda a Tokyo l’Istituto Giapponese di Shiatsu, oggi Japan Shiatsu College, e diviene in seguito molto popolare in Giappone ed all’estero. Il suo stile è basato su una visione scientifica dello Shiatsu. Nello Shiatsu Namikoshi le pressioni si applicano su percorsi che, pur coincidendo a volte con i meridiani classici, seguono più che altro le vie della trasmissione nervosa, la geografia dell’apparato muscolo-scheletrico, la disposizione degli organi. La tecnica di pressione è alquanto sofisticata e differenziata a seconda della regione corporea alla quale deve essere applicata. Per Tokujiro Namikoshi lo Shiatsu è una tecnica e un’arte. Per questo i maestri di Shiatsu devono possedere spiccata sapienza, sensibilità, religiosità e amore”. E ancora: “Nello Shiatsu si sfiorano pelle e pelle. Tramite questo spariscono gli scontri. L’obbiettivo è creare la pace, e lo Shiatsu è lo strumento.”

Grazie all’opera da lui svolta, lo Shiatsu viene riconosciuto dal Ministero della Sanità giapponese come parte dell’Anma nel 1955 e poi come disciplina autonoma a pieno titolo nel 1964. La Scuola Namikoshi è attiva non solo in Giappone ma anche in Italia e in molte nazioni occidentali.

Nel secondo dopoguerra, una personalità che contribuì alla diffusione dello Shiatsu fu Shizuto Masunaga.

Laureato in Psicologia a Kyoto, studioso di medicina cinese, allievo inizialmente della madre, a sua volta discepola di Tenpeki Tamai, dopo aver insegnato per circa dieci anni al Japan Shiatsu College, dà anch’egli vita a una sua Scuola nel 1968, lo Iokai Shiatsu Center. Lo stile da lui elaborato propone una pratica basata sul trattamento dei meridiani e sulla valutazione energetica dell’addome e del dorso, riportando così lo Shiatsu agli originari collegamenti con la medicina Kampo. Particolarmente significativi nella tecnica di Masunaga sono l’utilizzo delle categorie Kyo/Jitsu (vuoto/pieno), il concetto di “sostegno” applicato alla pressione bi-manuale e gli esercizi Keiraku Tai So per l’auto stretching dei meridiani. Il suo stile ha trovato grandissima diffusione in Italia e in Occidente, dando vita a numerosi stili derivati.

Grazie all’opera di diffusione di questi due grandi Maestri, lo Shiatsu comincia a essere conosciuto in modo significativo in occidente a partire dagli anni ’60.

(1) Lu Gwei-Djen Joseph Needham

Aghi Celesti, pag 316

1984, Einaudi-Torino

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